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Comunicato stampa

20.09.2018

Wasserzinsen: Bitte mit Sorgfalt!

Das Bundesparlament diskutiert derzeit über die Wasserzinsen. Die Strombranche spricht von „Flexibilisierung“ meint aber „Senkung“. Gleichzeitig fordert sie ein neues Modell zur Ermittlung des Wasserzinsmaximums. Die Gebirgskantone stehen der Modelldiskussion offen gegenüber. Ein faires Modell muss aber grundlegende Kriterien erfüllen.

24.05.2018

i diritti d’acqua: Decisione corretta nel merito e politicamente

La Conferenza dei governi dei cantoni alpini (CGCA) accoglie con soddisfazione la decisione del Consiglio federale di sottoporre al Parlamento la proposta di mantenere l’attuale aliquota massima del canone annuo per i diritti d’acqua. Si tratta di una decisione oggettivamente e politicamente corretta, in quanto non sussiste alcuna giustificazione per una riduzione dei canoni d’acqua.

30.01.2018

Nessun esperimento dall’esito incerto: NO all’iniziativa per l’abolizione del canone Billag

Il testo dell’iniziativa «No Billag» è estremamente confuso. Fulcro della sua formulazione, tuttavia, è il divieto di riscuotere tributi, ragion per cui in futuro le emittenti potrebbero finanziarsi solo attraverso la pubblicità. I palinsesti verrebbero quindi focalizzati principalmente sui centri urbani ad alta densità di popolazione, con conseguente sensibile impoverimento del panorama mediatico nelle regioni periferiche. I Cantoni alpini non possono avere alcun interesse per un simile esperimento politico-mediatico dall’esito incerto. La Conferenza dei governi dei cantoni alpini (CGCA) raccomanda pertanto di respingere fermamente l’iniziativa.

28.08.2017

Secco no a una riduzione generale del canone massimo per i diritti d’acqua

La Conferenza dei governi dei cantoni alpini (CGCA) respinge fermamente la riduzione generale del canone massimo proposta dal Consiglio federale a titolo di regolamentazione transitoria, non essendovi alcuna giustificazione né oggettiva né politica. Urge invece, durante il periodo di transizione, procedere a un riassetto del mercato dell’energia elettrica, completamente distorto. Soltanto allora si potrà discutere di un eventuale nuovo modello di canone per i diritti d’acqua.

 

22.06.2017

Proposta con necessità di rettifica!

La proposta del Consiglio federale di proseguire con l’attuale modello di canone per i diritti d’acqua fino a quando non regnerà maggiore chiarezza sul nuovo modello del mercato elettrico è ragionevole. Da una prima analisi si evince tuttavia che la proposta concreta per una regolamentazione provvisoria si fonda su un’ipotesi errata e contiene dei “difetti di costruzione”. È quindi necessario rettificarla. I Cantoni alpini analizzeranno ora a fondo il progetto e prenderanno successivamente posizione in modo dettagliato.

30.05.2017

Procedere velocemente con gli approfondimenti richiesti!

Il Consiglio nazionale ha deciso quest’oggi di trattare i problemi di redditività delle grandi centrali idroelettriche in un progetto distinto. Nel contempo ha incaricato la sua commissione di trovare una soluzione celermente, senza perdere tempo. I Cantoni alpini chiedono che la questione dei canoni d’acqua venga integrata in questi approfondimenti, in quanto il futuro modello non può essere sviluppato senza tenere conto delle proposte di soluzione globali a sostegno dell’idroelettrico.

27.04.2017

Strategia energetica: sì, ma a 3 fasi anziché a 2

La colonna portante della Strategia energetica 2050 è l’idroelettrico – un settore attualmente sotto pressione, dovendo combattere sul mercato elettrico ad armi impari. Il premio di mercato previsto dalla Strategia non basta a compensare questo svantaggio. A favore dell’energia rinnovabile è dunque necessario un premio per il servizio universale e, quindi, una nuova Strategia a 3 fasi anziché a 2.

07.02.2017

Buona base di discussione – i Cantoni alpini pronti al dialogo

In data odierna Avenir Suisse ha presentato uno studio sul “cambiamento strutturale dell’area alpina svizzera”. In esso i Cantoni alpini vedono molti parallelismi con le loro analisi e strategie, ma anche lacune che devono essere colmate congiuntamente. Per i Cantoni alpini lo studio rappresenta una buona base di discussione, per cui sono intenzionati ad aprire un dialogo critico-costruttivo con Avenir Suisse.

 

01.02.2017

I cantoni alpini dicono SÌ al FOSTRA

Il Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) crea una base per il finanziamento delle strade nazionali nei prossimi anni. La Conferenza cantonale dei governi alpini (CGCA) raccomanda di votare SÌ al FOSTRA il prossimo 12 febbraio 2017, dal momento che esso prevede anche delle importanti misure per l’urbanizzazione infrastrutturale nelle regioni di montagna.

 

15.11.2016

CONTRO L’ABBANDONO PRECIPITOSO DEL NUCLEARE

La Conferenza dei governi dei Cantoni alpini (CGCA) si è espressa contro l’abbandono precipitoso del nucleare. La sicurezza dell’approvvigionamento elettrico della Svizzera riveste un’importanza assolutamente fondamentale ed è pertanto necessario non correre inutili rischi. Inoltre, l’abbandono del nucleare non risolve il problema dell’energia idroelettrica.

04.04.2016

Il Consigliere di Stato Christian Vitta è il nuovo Presidente dei Cantoni alpini

La Conferenza dei governi dei Cantoni alpini (CGCA) ha eletto il Consigliere di Stato Dr. Christian Vitta quale suo nuovo presidente. Egli succede al Consigliere di Stato grigionese Dr. Mario Cavigelli, che ha presieduto la Conferenza negli ultimi tre anni e mezzo e che è stato recentemente eletto quale nuovo presidente della Conferenza dei direttori cantonali dell’energia (EnDK).

29.09.2014

La strategia dei cantoni alpini per un’area alpina vitale

La Conferenza dei governi dei cantoni alpini (CGCA) si impegna a mantenere la vitalità e l’autonomia dell’area alpina e delle sue valli. L’agricoltrice in zona montana così come l’agente di viaggio, la giovane ingegnera e il pensionato che ritorna nella sua terra devono trovare qui condizioni di vita e di lavoro interessanti. Gli interventi necessari per conseguire questo obiettivo sono spiegati nella “Strategia territoriale per le aree dell’arco alpino” della CGCA. Tale strategia rappresenta un quadro d’azione comune dei cantoni alpini.