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Pianificazione territoriale

Quelle: Korporation Ursern, Andermatt

Origine: Korporation Ursern, Andermatt

In virtù del mandato sancito dalla Costituzione, la legge federale sulla pianificazione del territorio esige che il suolo sia utilizzato con misura e che l’insediamento sul territorio sia ordinato. Nel corso degli ultimi anni, il tema dello sviluppo territoriale ha nuovamente acquisito importanza tanto che, a livello nazionale, la legge sulla pianificazione del territorio è diventata un “cantiere permanente”. I Cantoni alpini sono favorevoli a un continuo sviluppo territoriale, ma chiedono che si tenga debitamente conto delle esigenze delle aree del nostro Paese situate all’interno dell’arco alpino.

 

BUONA BASE DI DISCUSSIONE – I CANTONI ALPINI PRONTI AL DIALAOGO


In data odierna Avenir Suisse ha presentato uno studio sul “cambiamento strutturale dell’area alpina svizzera”. In esso i Cantoni alpini vedono molti parallelismi con le loro analisi e strategie, ma anche lacune che devono essere colmate congiuntamente. Per i Cantoni alpini lo studio rappresenta una buona base di discussione, per cui sono intenzionati ad aprire un dialogo critico-costruttivo con Avenir Suisse.

Strategia territoriale per le aree dell’arco alpino

La Conferenza dei governi dei cantoni alpini (CGCA) si impegna a mantenere la vitalità e l’autonomia dell’area alpina e delle sue valli. L’agricoltrice in zona montana così come l’agente di viaggio, la giovane ingegnera e il pensionato che ritorna nella sua terra devono trovare qui condizioni di vita e di lavoro interessanti. Gli interventi necessari per conseguire questo obiettivo sono spiegati nella “Strategia territoriale per le aree dell’arco alpino” della CGCA. Tale strategia rappresenta un quadro d’azione comune dei cantoni alpini.

Abitazioni secondarie

Secondo il nuovo articolo della Costituzione (art. 75b Cost.), dal 1° gennaio 2013 i Comuni la cui quota di abitazioni secondarie rispetto al totale delle unità abitative eccede il 20% non possono più autorizzare nuove abitazioni secondarie. A metà agosto 2012, il Consiglio federale ha approvato l’ordinanza sulle abitazioni secondarie, entrata in vigore il 1° gennaio 2013. Sebbene sia insolito che un’ordinanza venga emanata prima della legge, in questo caso era necessario al fine di chiarire quali domande di costruzione rientrassero, a partire dall’1.1.2013, nell’articolo 75b e quali no. Il Consiglio federale ha ritenuto pertanto fattibile emanare l’ordinanza finché non sarà entrata in vigore la legge sulle abitazioni secondarie. Le analisi a cura della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) confermano che gli effetti dell’iniziativa concernente le seconde case sull’area alpina dipenderanno direttamente da come sarà strutturata la legge sulle abitazioni secondarie. Occorre pertanto prestare la massima attenzione. Eventuali inasprimenti rispetto all’ordinanza attualmente in vigore, infatti, produrrebbero conseguenze drastiche sull’area alpina.

Lex Koller

L’abrogazione della Lex Koller è attualmente fuori discussione per i Can­toni alpini. Essa va piuttosto resa fles­sibile in maniera tale da tenere conto specifica­tamente delle diverse esi­genze che caratterizzano le regioni del nostro Paese.

Progetto territoriale Svizzera

Il Progetto territoriale Svizzera costituisce una base di riferimento e un aiuto decisionale per lo sviluppo del territorio nel nostro Paese. È il primo documento strategico, in questo ambito, che gode del consenso dei rappresentanti di Confederazione, Cantoni, città e Comuni per quanto riguarda gli obiettivi fondamentali e le strategie da perseguire da tutti e tre i livelli istituzionali. Il Progetto territoriale dovrà servire da guida alle autorità di tutti i livelli istituzionali, per la pianificazione degli insediamenti e delle infrastrutture dei trasporti e dell’energia, per gestire lo sviluppo del paesaggio e altre attività d’incidenza territoriale. I Cantoni alpini vedono nel Progetto territoriale Svizzera un’opportunità per rafforzare la collaborazione dentro il territorio montano, da un lato ottimizzando il coordinamento verso l’interno e dall’altro intensificando la rappresentanza degli interessi verso l’esterno e i partenariati con le aree metropolitane.